Quotidiano Giuridico
Rapporto di lavoro subordinato: la sentenza costitutiva ha efficacia retroattiva?
24/02/2026 - L'art. 2932 c.c. può applicarsi anche ai contratti ad effetti obbligatori. Il provvedimento opera ex tunc, retroagendo al momento in cui il contratto di lavoro doveva essere concluso
Digitalizzazione della mobilità leggera, tra sicurezza stradale e data protection
24/02/2026 - Il caso dei monopattini elettrici: il parere del Garante sullo schema di D.M. per l'istituzione della piattaforma telematica dedicata al rilascio dei contrassegni identificativi
Il modello 231 nel prisma dell'obbligatorietà?
24/02/2026 - Una recente sentenza della Cassazione sembra compiere un ulteriore passo nel senso della doverosa adozione del MOG da parte delle aziende
IPSOA Quotidiano
Attività di osteopata, chiropratico, chinesiologo e massoterapista: il trattamento IVA
24/02/2026 - Con la risoluzione n. 9 del 24 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che con riferimento all'attività di massaggiatore capo bagnino degli stabilimenti idroterapici operi il divieto di cui all'articolo 10bis del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.l. n. 119 del 2018" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000869213SOMM">d.l. n. 119 del 2018</a> e all'articolo 9bis del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.l. n. 135 del 2018" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000871084SOMM">d.l. n. 135 del 2018</a>, mentre quanto alle attività di osteopata, chiropratico e chinesiologo, al contrario, non essendo queste ultime configurabile quali prestazioni sanitarie e non essendo ammesse tra le spese detraibili eventualmente documentabili attraverso il Sistema Tessera Sanitaria, dovrà essere emessa la fattura elettronica. Con la risoluzione n. 9 del 24 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che con riferimento all'attività di massaggiatore capo bagnino degli stabilimenti idroterapici operi il divieto di cui all'articolo 10bis del d.l. n. 119 del 2018 e all'articolo 9bis del d.l. n. 135 del 2018, mentre quanto alle attività di osteopata, chiropratico e chinesiologo, al contrario, non essendo queste ultime configurabile quali prestazioni sanitarie e non essendo ammesse tra le spese detraibili eventualmente documentabili attraverso il Sistema Tessera Sanitaria, dovrà essere emessa la fattura elettronica.
Insediamento del Consiglio: la modalità di convocazione dei consiglieri eletti
24/02/2026 - Con il pronto ordini n. 10 del 20 febbraio 2026, il CNDCEC ha evidenziato che la procedura di convocazione dei consiglieri proclamati eletti per il loro insediamento non è disciplinata dal D.Lgs. n. 139/2005 e, di conseguenza, in merito, tenuto conto dell’autonomia organizzativa e amministrativa in capo agli Ordini, non potrà che farsi riferimento a quanto il singolo Consiglio dell’Ordine ha previsto nel proprio regolamento sul funzionamento dell’Ordine. Con il pronto ordini n. 10 del 20 febbraio 2026, il CNDCEC ha evidenziato che la procedura di convocazione dei consiglieri proclamati eletti per il loro insediamento non è disciplinata dal D.Lgs. n. 139/2005 e, di conseguenza, in merito, tenuto conto dell’autonomia organizzativa e amministrativa in capo agli Ordini, non potrà che farsi riferimento a quanto il singolo Consiglio dell’Ordine ha previsto nel proprio regolamento sul funzionamento dell’Ordine.
e-bike in uso promiscuo ai dipendenti: quali regole per la tassazione?
24/02/2026 - Con la <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="risposta a interpello n. 41 del 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/normativa/agenzia-delle-entrate-risposta-16-02-2026-n.-41/10LX0000998938SOMM">risposta a interpello n. 41 del 2026</a> l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sull’acquisizione in leasing di e‑bike, da concedere ai dipendenti a tempo indeterminato per uso anche extra‑lavorativo, con almeno il 30% degli spostamenti casa‑lavoro effettuati con l’e‑bike. Quali sono le regole da seguire in materia di IVA, tenuto conto della differenziazione tra uso strumentale aziendale o uso personale? E quelle ai fini delle imposte dirette, sotto i diversi profili della tassazione per il lavoratore e della deduzione del costo dell’impresa? Infine, cosa succede ai fini dell’IRAP? Con la risposta a interpello n. 41 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sull’acquisizione in leasing di e‑bike, da concedere ai dipendenti a tempo indeterminato per uso anche extra‑lavorativo, con almeno il 30% degli spostamenti casa‑lavoro effettuati con l’e‑bike. Quali sono le regole da seguire in materia di IVA, tenuto conto della differenziazione tra uso strumentale aziendale o uso personale? E quelle ai fini delle imposte dirette, sotto i diversi profili della tassazione per il lavoratore e della deduzione del costo dell’impresa? Infine, cosa succede ai fini dell’IRAP?
Reperibilità del lavoratore: quali regole devono seguire le imprese?
24/02/2026 - Per gestire il lavoratore in reperibilità, il datore di lavoro deve conoscere i criteri, i limiti operativi e i requisiti che regolano questa modalità di organizzazione del lavoro. Per prima cosa va individuata la base contrattuale e la reperibilità deve essere prevista dal CCNL, da un accordo individuale o dal regolamento aziendale. Occorre poi fissare dei limiti temporali, secondo fasce orarie predeterminate, senza dimenticare il rispetto del diritto indisponibile ai riposi. Come definire il trattamento economico del lavoratore? Per gestire il lavoratore in reperibilità, il datore di lavoro deve conoscere i criteri, i limiti operativi e i requisiti che regolano questa modalità di organizzazione del lavoro. Per prima cosa va individuata la base contrattuale e la reperibilità deve essere prevista dal CCNL, da un accordo individuale o dal regolamento aziendale. Occorre poi fissare dei limiti temporali, secondo fasce orarie predeterminate, senza dimenticare il rispetto del diritto indisponibile ai riposi. Come definire il trattamento economico del lavoratore?
Criticità del mercato del lavoro: quali sono e come devono essere risolte
24/02/2026 - “Forte divisione tra lavoratori protetti e lavoratori periferici”, “scarsa efficacia dei servizi per l’impiego, dell’orientamento e della formazione continua”, nonchè “disallineamento tra domanda e offerta e sistema produttivo”. Sono le principali criticità del mercato del lavoro italiano che devono ancora essere risolte. Come? Il Ministro del Lavoro del Governo Monti, Elsa Fornero, anticipa nell’intervista per IPSOA Quotidiano i temi al centro del suo intervento al 15° Forum LAVORO, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con Dottrina Per il Lavoro, che si svolge a Modena il 25 febbraio 2026. “Forte divisione tra lavoratori protetti e lavoratori periferici”, “scarsa efficacia dei servizi per l’impiego, dell’orientamento e della formazione continua”, nonchè “disallineamento tra domanda e offerta e sistema produttivo”. Sono le principali criticità del mercato del lavoro italiano che devono ancora essere risolte. Come? Il Ministro del Lavoro del Governo Monti, Elsa Fornero, anticipa nell’intervista per IPSOA Quotidiano i temi al centro del suo intervento al 15° Forum LAVORO, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con Dottrina Per il Lavoro, che si svolge a Modena il 25 febbraio 2026.
Riforma del mercato del lavoro: occorre potenziare istruzione e formazione professionale
24/02/2026 - “C’è una questione strutturale che riguarda il mancato incontro tra domanda e offerta di lavoro. Le imprese hanno difficoltà a reperire le risorse umane delle quali hanno necessità. C’è una carenza elevata di profili tecnici e specialistici, che è il riflesso di una carenza crescente di competenze qualificate, soprattutto nei settori più innovativi.” Per riformare il mercato del lavoro “istruzione e formazione professionale devono essere oggetto di un processo di riforma e potenziamento”. Il Ministro del Lavoro del Governo Prodi, Cesare Damiano, anticipa nell’intervista per IPSOA Quotidiano i temi al centro del suo intervento al 15° Forum LAVORO, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con Dottrina Per il Lavoro, che si svolge a Modena il 25 febbraio 2026. “C’è una questione strutturale che riguarda il mancato incontro tra domanda e offerta di lavoro. Le imprese hanno difficoltà a reperire le risorse umane delle quali hanno necessità. C’è una carenza elevata di profili tecnici e specialistici, che è il riflesso di una carenza crescente di competenze qualificate, soprattutto nei settori più innovativi.” Per riformare il mercato del lavoro “istruzione e formazione professionale devono essere oggetto di un processo di riforma e potenziamento”. Il Ministro del Lavoro del Governo Prodi, Cesare Damiano, anticipa nell’intervista per IPSOA Quotidiano i temi al centro del suo intervento al 15° Forum LAVORO, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con Dottrina Per il Lavoro, che si svolge a Modena il 25 febbraio 2026.
Revisori legali: programma di aggiornamento professionale 2026
23/02/2026 - Con determina RGS del 20 febbraio 2026, il Ministero dell'Economia e delle finanze ha adottato il Programma annuale di aggiornamento professionale per i revisori legali. L’impianto mantiene la struttura per aree tematiche, introducendo però rilevanti aggiornamenti per adeguarsi all’evoluzione normativa e tecnica. Nel gruppo A sono recepiti il nuovo principio ISA LCE per le imprese meno complesse, l’aggiornamento degli ISA Italia, le novità sulla responsabilità civile dei sindaci e approfondimenti su intelligenza artificiale e coperture assicurative. Nei gruppi B e C compaiono nuovi moduli sugli standard contabili pubblici ITAS, sulla cybersecurity (NIS 2 e D.Lgs. n. 138/2024), sulla riforma dei mercati dei capitali e sul Tax Control Framework. Il gruppo D, dedicato alla sostenibilità, integra gli sviluppi europei più recenti, introduce lo standard VSME e recepisce il Pacchetto Omnibus. Il Programma 2026 delinea così percorsi formativi aggiornati che integrano competenze tecniche, normative, digitali e di sostenibilità. Con determina RGS del 20 febbraio 2026, il Ministero dell'Economia e delle finanze ha adottato il Programma annuale di aggiornamento professionale per i revisori legali. L’impianto mantiene la struttura per aree tematiche, introducendo però rilevanti aggiornamenti per adeguarsi all’evoluzione normativa e tecnica. Nel gruppo A sono recepiti il nuovo principio ISA LCE per le imprese meno complesse, l’aggiornamento degli ISA Italia, le novità sulla responsabilità civile dei sindaci e approfondimenti su intelligenza artificiale e coperture assicurative. Nei gruppi B e C compaiono nuovi moduli sugli standard contabili pubblici ITAS, sulla cybersecurity (NIS 2 e D.Lgs. n. 138/2024), sulla riforma dei mercati dei capitali e sul Tax Control Framework. Il gruppo D, dedicato alla sostenibilità, integra gli sviluppi europei più recenti, introduce lo standard VSME e recepisce il Pacchetto Omnibus. Il Programma 2026 delinea così percorsi formativi aggiornati che integrano competenze tecniche, normative, digitali e di sostenibilità.
Dai dati di bilancio alla valutazione del capitale economico aziendale
23/02/2026 - Per procedere alla valutazione del capitale economico aziendale occorre partire dai dati contabili aziendali, a prescindere da quello che poi sarà il metodo adottato in sede di stima. Ma i dati del <a target="_blank" title="bilancio IV Direttiva" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilancio IV Direttiva</a> possono davvero rappresentare una solida base di partenza? Per procedere alla valutazione del capitale economico aziendale occorre partire dai dati contabili aziendali, a prescindere da quello che poi sarà il metodo adottato in sede di stima. Ma i dati del bilancio IV Direttiva possono davvero rappresentare una solida base di partenza?
Stock option/grant e retrodatazione BCUCC: possibile applicare una propria accounting policy
20/02/2026 - Il <a target="_blank" title="provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28 gennaio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/30/adempimento-collaborativo-aggiornate-linee-guida-rischio-fiscale">provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28 gennaio 2026</a> integra le Linee guida sul rischio fiscale per le imprese in <a target="_blank" title="regime di adempimento collaborativo" href="https://www.ipsoa.it/speciali/cooperative-compliance-riforma-fiscale">regime di adempimento collaborativo</a>, introducendo istruzioni operative su due temi: i piani di stock option/stock grant e la retrodatazione delle Business Combination Under Common Control (BCUCC). Per i piani azionari, in assenza di una disciplina OIC specifica, le società che applicano i principi nazionali possono sviluppare una politica contabile ispirata all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 2" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643064SOMM">IFRS 2</a>, ritenuto coerente con i postulati dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 11" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000862131SOMM">OIC 11</a>, rilevando il costo del personale lungo il periodo di maturazione con contropartita nel patrimonio netto. Per le BCUCC, viene riconosciuta la possibilità di applicare il criterio della continuità dei valori (predecessor accounting) e di retrodatare gli effetti contabili quando l’operazione ha natura riorganizzativa, includendo nel bilancio dell’incorporante i risultati dell’incorporata per l’intero esercizio. L’OIC prevede di emanare un documento dedicato per colmare l’attuale vuoto normativo. Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28 gennaio 2026 integra le Linee guida sul rischio fiscale per le imprese in regime di adempimento collaborativo, introducendo istruzioni operative su due temi: i piani di stock option/stock grant e la retrodatazione delle Business Combination Under Common Control (BCUCC). Per i piani azionari, in assenza di una disciplina OIC specifica, le società che applicano i principi nazionali possono sviluppare una politica contabile ispirata all’IFRS 2, ritenuto coerente con i postulati dell’OIC 11, rilevando il costo del personale lungo il periodo di maturazione con contropartita nel patrimonio netto. Per le BCUCC, viene riconosciuta la possibilità di applicare il criterio della continuità dei valori (predecessor accounting) e di retrodatare gli effetti contabili quando l’operazione ha natura riorganizzativa, includendo nel bilancio dell’incorporante i risultati dell’incorporata per l’intero esercizio. L’OIC prevede di emanare un documento dedicato per colmare l’attuale vuoto normativo.
PNRR: al via le semplificazioni per 800 mila imprese
23/02/2026 - La CNA, con un comunicato del 23 febbraio 2024, evidenzia che il decreto PNRR introduce oltre 20 misure di semplificazione amministrativa attese da tempo, con effetti diretti su più di 800mila imprese e potenzialmente su oltre un milione. Le nuove norme riducono il costo della burocrazia di circa 2 miliardi l’anno, con un risparmio stimato tra 1.500 e 2.000 euro per impresa e una diminuzione del monte ore dedicato agli adempimenti da 313 a 263 ore. Tra le misure operative figurano: SCIA unica per le insegne, procedure privacy semplificate per microimprese, interoperabilità delle piattaforme appalti, continuità operativa per acconciatori ed estetisti in caso di malattia e riduzione dei tempi di carico-scarico nel settore autotrasporto. La CNA, con un comunicato del 23 febbraio 2024, evidenzia che il decreto PNRR introduce oltre 20 misure di semplificazione amministrativa attese da tempo, con effetti diretti su più di 800mila imprese e potenzialmente su oltre un milione. Le nuove norme riducono il costo della burocrazia di circa 2 miliardi l’anno, con un risparmio stimato tra 1.500 e 2.000 euro per impresa e una diminuzione del monte ore dedicato agli adempimenti da 313 a 263 ore. Tra le misure operative figurano: SCIA unica per le insegne, procedure privacy semplificate per microimprese, interoperabilità delle piattaforme appalti, continuità operativa per acconciatori ed estetisti in caso di malattia e riduzione dei tempi di carico-scarico nel settore autotrasporto.
Credito d'imposta per attività di design e innovazione estetica: quanto conviene nel 2026
23/02/2026 - Grazie alla proroga arrivata con la <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-mappa-bonus-crediti-imposta-agevolazioni">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" title="legge n. 199/2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge n. 199/2025</a>), il credito di imposta per attività di design e innovazione estetica è fruibile anche nel 2026, con aliquota di agevolazione doppia rispetto al 2025. In particolare, per le spese sostenute nel periodo di imposta successivo al 31 dicembre 2025 (quindi, dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 per le imprese con esercizio coincidente con l’anno solare), l’intensità dell’aiuto è pari al 10% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti sulle stesse spese ammissibili. Quanto si risparmia? Grazie alla proroga arrivata con la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), il credito di imposta per attività di design e innovazione estetica è fruibile anche nel 2026, con aliquota di agevolazione doppia rispetto al 2025. In particolare, per le spese sostenute nel periodo di imposta successivo al 31 dicembre 2025 (quindi, dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 per le imprese con esercizio coincidente con l’anno solare), l’intensità dell’aiuto è pari al 10% della relativa base di calcolo, assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti sulle stesse spese ammissibili. Quanto si risparmia?
I bandi Horizon Europe 2026 per tecnologie digitali, AI, robotica e innovation data
21/02/2026 - Horizon Europe, Cluster 4 Digital 2026, offre nuove opportunità per progetti dedicati a tecnologie digitali, intelligenza artificiale, robotica e gestione avanzata dei dati. Con un budget complessivo di oltre 221 milioni di euro, i topic DIGITAL-EMERGING-08 e DATA-06 mirano a sviluppare soluzioni innovative per la produzione industriale e l’uso efficiente dei dati. Le call, rivolte a consorzi europei multidisciplinari, hanno come scadenza il 15 aprile 2026. Come partecipare? Horizon Europe, Cluster 4 Digital 2026, offre nuove opportunità per progetti dedicati a tecnologie digitali, intelligenza artificiale, robotica e gestione avanzata dei dati. Con un budget complessivo di oltre 221 milioni di euro, i topic DIGITAL-EMERGING-08 e DATA-06 mirano a sviluppare soluzioni innovative per la produzione industriale e l’uso efficiente dei dati. Le call, rivolte a consorzi europei multidisciplinari, hanno come scadenza il 15 aprile 2026. Come partecipare?
Come ottenere i rimborsi dopo la bocciatura dei dazi USA
26/02/2026 - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che non esistevano i presupposti per applicare barriere tariffarie emergenziali. Come conseguenza si sono aperti due fronti: da un lato, la continuazione da parte degli Stati Uniti della politica delle barriere tariffarie con l’applicazione di dazi del 15%, dall’altro, le pretese di rimborso che le aziende colpite dai dazi potranno proporre. Quali strade si prospettano per queste imprese? La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che non esistevano i presupposti per applicare barriere tariffarie emergenziali. Come conseguenza si sono aperti due fronti: da un lato, la continuazione da parte degli Stati Uniti della politica delle barriere tariffarie con l’applicazione di dazi del 15%, dall’altro, le pretese di rimborso che le aziende colpite dai dazi potranno proporre. Quali strade si prospettano per queste imprese?
Rendicontazione sostenibilità: via libera UE alla semplificazione CSRD‑CS3D
24/02/2026 - Il Consiglio europeo ha approvato il pacchetto “Omnibus I”, che semplifica gli obblighi di rendicontazione di sostenibilità (CSRD) e di due diligence (CS3D) per rafforzare la competitività dell’UE e ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, in particolare le PMI. Le nuove norme innalzano le soglie di applicazione: la CSRD riguarderà solo le imprese con oltre 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato, mentre la CS3D si applicherà a società con più di 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di fatturato. Sono previste esenzioni transitorie per le imprese che escono dal perimetro nel 2025‑2026 e per alcune holding finanziarie. Vengono eliminati il piano di transizione climatica obbligatorio e il regime di responsabilità armonizzato. Le imprese dovranno concentrarsi sugli impatti più probabili nelle catene del valore, con minori richieste alle realtà più piccole. Il recepimento della CS3D è posticipato al 26 luglio 2028, con applicazione dal 2029. Il Consiglio europeo ha approvato il pacchetto “Omnibus I”, che semplifica gli obblighi di rendicontazione di sostenibilità (CSRD) e di due diligence (CS3D) per rafforzare la competitività dell’UE e ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, in particolare le PMI. Le nuove norme innalzano le soglie di applicazione: la CSRD riguarderà solo le imprese con oltre 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato, mentre la CS3D si applicherà a società con più di 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di fatturato. Sono previste esenzioni transitorie per le imprese che escono dal perimetro nel 2025‑2026 e per alcune holding finanziarie. Vengono eliminati il piano di transizione climatica obbligatorio e il regime di responsabilità armonizzato. Le imprese dovranno concentrarsi sugli impatti più probabili nelle catene del valore, con minori richieste alle realtà più piccole. Il recepimento della CS3D è posticipato al 26 luglio 2028, con applicazione dal 2029.
DASPO antirissa: non è incostituzionale ma è necessaria la convalida per quello aggravato
24/02/2026 - La Corte costituzionale, con la sentenza n. 20 del 24 febbraio 2026, ha esaminato le questioni sollevate dal Tribunale di Firenze riguardo al divieto di accesso ai pubblici esercizi imposto dal questore. La Corte ha ritenuto conforme all’<a target="_blank" class="rich-cod" title="articolo 13" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00009957">articolo 13</a> della Costituzione il “DASPO antirissa” previsto dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 13-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000845081ART128">art. 13-bis</a>, comma 1, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.l. 142017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000845081SOMM">d.l. 14/2017</a>, poiché limita la libertà di circolazione e non quella personale, essendo circoscritto a luoghi specifici e non impedendo al destinatario di mantenere relazioni sociali. Diversamente, ha giudicato costituzionalmente illegittimo il comma 1-bis, relativo al “DASPO antirissa aggravato”, che estende il divieto all’intero territorio provinciale. L’ampiezza della misura, la sua indeterminatezza e la possibile incidenza sul luogo di dimora configurano infatti una restrizione della libertà personale, rendendo necessaria la convalida dell’autorità giudiziaria. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 20 del 24 febbraio 2026, ha esaminato le questioni sollevate dal Tribunale di Firenze riguardo al divieto di accesso ai pubblici esercizi imposto dal questore. La Corte ha ritenuto conforme all’articolo 13 della Costituzione il “DASPO antirissa” previsto dall’art. 13-bis, comma 1, del d.l. 14/2017, poiché limita la libertà di circolazione e non quella personale, essendo circoscritto a luoghi specifici e non impedendo al destinatario di mantenere relazioni sociali. Diversamente, ha giudicato costituzionalmente illegittimo il comma 1-bis, relativo al “DASPO antirissa aggravato”, che estende il divieto all’intero territorio provinciale. L’ampiezza della misura, la sua indeterminatezza e la possibile incidenza sul luogo di dimora configurano infatti una restrizione della libertà personale, rendendo necessaria la convalida dell’autorità giudiziaria.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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