Quotidiano Giuridico
Il detenuto assolto al termine del processo ha sempre diritto all'indennizzo per ingiusta detenzione?
24/03/2026 - Quando l’apparenza del reato nasce dal comportamento dell’imputato non può essere riconosciuto alcun ristoro (Cassazione penale, sentenza n. 7301/2026)
Dalla toga alla tanica: l'incendio doloso dell'avvocato come illecito disciplinare permanente
24/03/2026 - Confermata la sanzione della sospensione per due anni tenuto conto della gravità dei fatti che compromettono l’immagine e il decoro della professione forense (CNF, sentenza n. 298/2025)
Illegittima la delibera sul consuntivo, priva del registro di contabilità e del riepilogo finanziario
24/03/2026 -
Il registro di contabilità, il riepilogo finanziario e la nota sintetica riepilogativa della gestione, che compongono ex art. 1130 bis c.c. il rendiconto condominiale, perseguono lo scopo di soddisfare l’interesse del condomino ad una conoscenza concreta dei reali elementi contabili recati dal bilancio, in modo da dissipare le incertezze, le insufficienze e le carenze di chiarezza in ordine ai dati del conto e così consentire in assemblea l’espressione di un voto cosciente e meditato; allorchè il rendiconto non sia composto da registro, riepilogo e nota, parti inscindibili di esso, ed i condomini non risultino perciò informati sulla reale situazione patrimoniale del quanto ad entrate, spese e fondi disponibili, può discenderne – indipendentemente dal possibile esercizio del concorrente diritto spettante ai partecipanti di prendere visione ed estrarre copia dei documenti giustificativi di spesa – l’annullabilità della deliberazione assembleare di approvazione. È quanto si legge nella sentenza del Tribunale di Roma del 25 febbraio 2026, n. 2940.
IPSOA Quotidiano
Recupero ICI 2006-2011: come compilare la dichiarazione
24/03/2026 - Si avvicina il termine del 31 marzo 2026 per l’invio, da parte degli enti non commerciali interessati, della dichiarazione Recupero ICI 2006-2011. Il modello è stato approvato con <a target="_blank" title="D.M. 4 febbraio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/30/recupero-ici-online-modello-dichiarazione">D.M. 4 febbraio 2026</a>. Vediamo con alcuni esempi come procedere alla corretta compilazione dei diversi quadri della dichiarazione. Si avvicina il termine del 31 marzo 2026 per l’invio, da parte degli enti non commerciali interessati, della dichiarazione Recupero ICI 2006-2011. Il modello è stato approvato con D.M. 4 febbraio 2026. Vediamo con alcuni esempi come procedere alla corretta compilazione dei diversi quadri della dichiarazione.
Come applicare la nuova PEX?
24/03/2026 - Come si potrebbe applicare il regime PEX nel caso in cui una società abbia acquistato azioni di una stessa emittente in parte nel 2025 e in parte nel 2026 e abbia intenzione di rivenderle? Un esempio aiuta a comprendere gli effetti delle modifiche apportate dalla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> alla disciplina della participation exemption. Come si potrebbe applicare il regime PEX nel caso in cui una società abbia acquistato azioni di una stessa emittente in parte nel 2025 e in parte nel 2026 e abbia intenzione di rivenderle? Un esempio aiuta a comprendere gli effetti delle modifiche apportate dalla legge di Bilancio 2026 alla disciplina della participation exemption.
Servizi di estetica: chi trasmette i dati dei corrispettivi?
23/03/2026 - Con la risposta a interpello n. 83 del 23 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che laddove i servizi di estetica siano erogati esclusivamente dall'operatore, con proprio personale qualificato, il soggetto tenuto alla documentazione delle operazioni e dei relativi corrispettivi, nonché degli altri adempimenti fiscalmente previsti ai fini IVA, è da individuarsi nell'operatore e non in un terzo estraneo all'operazione, a nulla rilevando, in questa sede, la regolamentazione del rapporto contrattuale tra l'operatore e un’altra società. Con la risposta a interpello n. 83 del 23 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che laddove i servizi di estetica siano erogati esclusivamente dall'operatore, con proprio personale qualificato, il soggetto tenuto alla documentazione delle operazioni e dei relativi corrispettivi, nonché degli altri adempimenti fiscalmente previsti ai fini IVA, è da individuarsi nell'operatore e non in un terzo estraneo all'operazione, a nulla rilevando, in questa sede, la regolamentazione del rapporto contrattuale tra l'operatore e un’altra società.
Settimana corta: non serve una legge, servono regole (e un accordo fatto bene)
24/03/2026 - La settimana corta non è un istituto che richiede per forza una nuova legge. L’ordinamento già consente di rimodulare la prestazione, perché l’orario normale è fissato in 40 ore settimanali, ma i contratti collettivi possono prevedere durate inferiori o calcoli “a media” su periodi fino a un anno. Nella pratica, le aziende possono scegliere tra compressione delle ore su 4 giorni oppure riduzioni governate da accordi di flessibilità e recuperi (modelli già presenti in vari CCNL). Ma attenzione: la riorganizzazione deve reggere anche sul piano dei riposi e della tutela della salute ex <a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2087" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/05AC00002095">art. 2087</a> c.c. La settimana corta non è un istituto che richiede per forza una nuova legge. L’ordinamento già consente di rimodulare la prestazione, perché l’orario normale è fissato in 40 ore settimanali, ma i contratti collettivi possono prevedere durate inferiori o calcoli “a media” su periodi fino a un anno. Nella pratica, le aziende possono scegliere tra compressione delle ore su 4 giorni oppure riduzioni governate da accordi di flessibilità e recuperi (modelli già presenti in vari CCNL). Ma attenzione: la riorganizzazione deve reggere anche sul piano dei riposi e della tutela della salute ex art. 2087 c.c.
Incarichi con gestione di risorse pubbliche: assicurazione obbligatoria dal 2027
24/03/2026 - La legge di conversione del decreto Milleproroghe (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 2002025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996352SOMM">D.L. n. 200/2025</a> convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 262026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000999666SOMM">legge n. 26/2026</a>) rinvia al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore dell’obbligo di copertura assicurativa per chi assume incarichi con gestione di risorse pubbliche: dirigenti ministeriali, dirigenti scolastici, funzionari con responsabilità di spesa, responsabili di procedimento e soggetti che firmano atti con impatto finanziario. Quali sono le ragioni del differimento? Cosa prevedono le norme sull’obbligo di polizza? La legge di conversione del decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025 convertito in legge n. 26/2026) rinvia al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore dell’obbligo di copertura assicurativa per chi assume incarichi con gestione di risorse pubbliche: dirigenti ministeriali, dirigenti scolastici, funzionari con responsabilità di spesa, responsabili di procedimento e soggetti che firmano atti con impatto finanziario. Quali sono le ragioni del differimento? Cosa prevedono le norme sull’obbligo di polizza?
Staffetta generazionale: incentivi in busta paga, requisiti e criticità operative
24/03/2026 - La legge annuale per le PMI (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 342026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001001024SOMM">legge n. 34/2026</a>), mediante la staffetta generazionale, prevede un incentivo economico in busta paga per i lavoratori prossimi alla pensione che chiedono al datore di lavoro la trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale, con una riduzione compresa tra il 25% ed il 50%. Il beneficio è subordinato all’assunzione agevolata da parte del datore di lavoro di un lavoratore che non ha compiuto 34 anni. La misura, in vigore fino al 31 dicembre 2027, prevede, oltre ad alcuni requisiti stringenti, possibili criticità operative. Quali? La legge annuale per le PMI (legge n. 34/2026), mediante la staffetta generazionale, prevede un incentivo economico in busta paga per i lavoratori prossimi alla pensione che chiedono al datore di lavoro la trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale, con una riduzione compresa tra il 25% ed il 50%. Il beneficio è subordinato all’assunzione agevolata da parte del datore di lavoro di un lavoratore che non ha compiuto 34 anni. La misura, in vigore fino al 31 dicembre 2027, prevede, oltre ad alcuni requisiti stringenti, possibili criticità operative. Quali?
Gli Esperti contabili possono depositare i bilanci ETS al RUNTS
24/03/2026 - Con <a target="_blank" title="D.M. 13 gennaio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/21/runts-gu-nuove-regole-iscrizioni-atti-depositare-devoluzione">D.M. 13 gennaio 2026</a>, pubblicato in G.U. 20 marzo 2026, il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha riconosciuto la legittimazione degli Esperti Contabili al deposito dei bilanci. Il provvedimento, che apporta modifiche alle procedure di iscrizione degli enti, alle modalità di deposito degli atti e alle regole per la predisposizione, la tenuta e la conservazione del RUNTS, interviene sull’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 20" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000899779ART57">art. 20</a>, comma 2, lettera c), <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.M. n. 1062020" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000899779SOMM">D.M. n. 106/2020</a> (che finora consentiva il deposito ai soli iscritti alla sezione A dell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili), riconoscendo la competenza professionale agli Esperti Contabili, iscritti alla sezione B. Con D.M. 13 gennaio 2026, pubblicato in G.U. 20 marzo 2026, il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha riconosciuto la legittimazione degli Esperti Contabili al deposito dei bilanci. Il provvedimento, che apporta modifiche alle procedure di iscrizione degli enti, alle modalità di deposito degli atti e alle regole per la predisposizione, la tenuta e la conservazione del RUNTS, interviene sull’art. 20, comma 2, lettera c), D.M. n. 106/2020 (che finora consentiva il deposito ai soli iscritti alla sezione A dell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili), riconoscendo la competenza professionale agli Esperti Contabili, iscritti alla sezione B.
Rendiconto per cassa: nuovo modello di aggregato per gli ETS sotto 60.000 euro
23/03/2026 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. 18 febbraio 2026 con cui il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali introduce il nuovo modello di rendiconto per cassa in forma aggregata (modello E) per gli Enti del Terzo Settore con entrate non superiori a 60.000 euro. Il modello, previsto dall’<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="art. 13" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436ART31">art. 13</a> del <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="Codice del Terzo Settore" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436SOMM">Codice del Terzo Settore</a> e reso possibile dalle semplificazioni introdotte dalla legge n. 104/2024, consente agli ETS di riportare entrate e uscite in forma aggregata, secondo una modulistica ufficiale valida per tutti gli enti, anche privi di personalità giuridica. Le nuove disposizioni si applicano già alla redazione del bilancio relativo all’esercizio in corso alla data di pubblicazione del decreto. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. 18 febbraio 2026 con cui il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali introduce il nuovo modello di rendiconto per cassa in forma aggregata (modello E) per gli Enti del Terzo Settore con entrate non superiori a 60.000 euro. Il modello, previsto dall’art. 13 del Codice del Terzo Settore e reso possibile dalle semplificazioni introdotte dalla legge n. 104/2024, consente agli ETS di riportare entrate e uscite in forma aggregata, secondo una modulistica ufficiale valida per tutti gli enti, anche privi di personalità giuridica. Le nuove disposizioni si applicano già alla redazione del bilancio relativo all’esercizio in corso alla data di pubblicazione del decreto.
Neutralità fiscale in caso di cambiamento volontario di accounting policy
23/03/2026 - La contabilizzazione di un cambiamento volontario di accounting policy è trattata all’interno dello <a target="_blank" class="rich-legge" title="IAS 8" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643030SOMM">IAS 8</a> e dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 29" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842777SOMM">OIC 29</a> ed è ispirata, con applicazione retrospettica, a fornire in bilancio informazioni maggiormente rappresentative della sostanza delle transazioni sottostanti. Dal punto di vista fiscale, un approccio di ragionevolezza e sistematicità dovrebbe comportare l’applicazione del principio di neutralità fiscale (e conseguente gestione di un doppio binario civilistico/fiscale) al cambiamento volontario di accounting policy, analogamente a quanto già avviene in caso di cambiamento obbligatorio di principio contabile. La contabilizzazione di un cambiamento volontario di accounting policy è trattata all’interno dello IAS 8 e dell’OIC 29 ed è ispirata, con applicazione retrospettica, a fornire in bilancio informazioni maggiormente rappresentative della sostanza delle transazioni sottostanti. Dal punto di vista fiscale, un approccio di ragionevolezza e sistematicità dovrebbe comportare l’applicazione del principio di neutralità fiscale (e conseguente gestione di un doppio binario civilistico/fiscale) al cambiamento volontario di accounting policy, analogamente a quanto già avviene in caso di cambiamento obbligatorio di principio contabile.
Contributo fiere: proroga al 30 giugno 2026 per la presentazione delle istanze di rimborso
23/03/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il decreto direttoriale del 20 marzo 2026, ha prorogato al 30 giugno 2026 il termine per la presentazione delle istanze di rimborso del buono fiere da parte delle PMI, previsto dal Capo II del decreto interministeriale 26 giugno 2025. La decisione nasce dalla constatazione del numero limitato di richieste pervenute entro la scadenza originaria fissata dal decreto direttoriale dell’11 agosto 2025. La proroga mira a favorire una più ampia partecipazione delle imprese e a consentire anche a chi non aveva rispettato il termine iniziale di accedere al rimborso. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il decreto direttoriale del 20 marzo 2026, ha prorogato al 30 giugno 2026 il termine per la presentazione delle istanze di rimborso del buono fiere da parte delle PMI, previsto dal Capo II del decreto interministeriale 26 giugno 2025. La decisione nasce dalla constatazione del numero limitato di richieste pervenute entro la scadenza originaria fissata dal decreto direttoriale dell’11 agosto 2025. La proroga mira a favorire una più ampia partecipazione delle imprese e a consentire anche a chi non aveva rispettato il termine iniziale di accedere al rimborso.
Generazione Terra: ISMEA finanzia l'acquisto di terreni agricoli
23/03/2026 - ISMEA ha annunciato l’avvio di “Generazione Terra”, il pacchetto di interventi fondiari dedicati ai giovani che intendono ampliare o avviare un’impresa agricola tramite l’acquisto di terreni. La misura, dotata di 120 milioni di euro (di cui il 10% riservato a operazioni nelle aree interne e montane), finanzia fino al 100% del prezzo di acquisto dei terreni. Possono accedere giovani imprenditori agricoli under 41, giovani startupper con esperienza (GSE) e giovani startupper con titolo (GST) under 35. Il finanziamento può raggiungere 1.500.000 euro per imprenditori agricoli e GSE, e 500.000 euro per i GST. Le domande possono essere presentate tramite sportello telematico dal 22 aprile al 19 giugno 2026, con priorità determinata dall’ordine cronologico di convalida. ISMEA ha annunciato l’avvio di “Generazione Terra”, il pacchetto di interventi fondiari dedicati ai giovani che intendono ampliare o avviare un’impresa agricola tramite l’acquisto di terreni. La misura, dotata di 120 milioni di euro (di cui il 10% riservato a operazioni nelle aree interne e montane), finanzia fino al 100% del prezzo di acquisto dei terreni. Possono accedere giovani imprenditori agricoli under 41, giovani startupper con esperienza (GSE) e giovani startupper con titolo (GST) under 35. Il finanziamento può raggiungere 1.500.000 euro per imprenditori agricoli e GSE, e 500.000 euro per i GST. Le domande possono essere presentate tramite sportello telematico dal 22 aprile al 19 giugno 2026, con priorità determinata dall’ordine cronologico di convalida.
Progetti di micro e piccole imprese in settori specifici: quanto conviene il bando ISI 2025
23/03/2026 - Attraverso l’Asse di finanziamento 4 del bando ISI 2025, l’INAIL concede contributi a micro e piccole imprese operanti in settori di attività specifici (tra cui abbigliamento, legno, mobili, ristorazione e alcuni settori del commercio alimentare) per progetti che ricadono all’interno delle seguenti tipologie di intervento: riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di macchine; riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di apparecchi elettrici; riduzione del rischio da polveri di legno. Oltre all’intervento principale, le imprese hanno la possibilità di realizzare un intervento aggiuntivo. La procedura informatica per la compilazione della domanda aprirà dal 13 aprile fino al 28 maggio 2026. Quanto si risparmia? Attraverso l’Asse di finanziamento 4 del bando ISI 2025, l’INAIL concede contributi a micro e piccole imprese operanti in settori di attività specifici (tra cui abbigliamento, legno, mobili, ristorazione e alcuni settori del commercio alimentare) per progetti che ricadono all’interno delle seguenti tipologie di intervento: riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di macchine; riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di apparecchi elettrici; riduzione del rischio da polveri di legno. Oltre all’intervento principale, le imprese hanno la possibilità di realizzare un intervento aggiuntivo. La procedura informatica per la compilazione della domanda aprirà dal 13 aprile fino al 28 maggio 2026. Quanto si risparmia?
Legge annuale PMI in Gazzetta Ufficiale: le misure per imprese e professionisti
24/03/2026 - È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 68 del 23 marzo 2026 la legge annuale sulle piccole e medie imprese (legge n. 34/2026). Il provvedimento contiene misure volte a favorire l'aggregazione delle imprese minori, il trasferimento generazionale delle competenze e diverse deleghe al Governo per il riordino e il riassetto della disciplina dei confidi, dell'artigianato e delle start up innovative. Si introducono inoltre specifiche disposizioni per contrastare le recensioni online illecite e in materia di sicurezza sul lavoro. Quali sono le altre novità? È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 68 del 23 marzo 2026 la legge annuale sulle piccole e medie imprese (legge n. 34/2026). Il provvedimento contiene misure volte a favorire l'aggregazione delle imprese minori, il trasferimento generazionale delle competenze e diverse deleghe al Governo per il riordino e il riassetto della disciplina dei confidi, dell'artigianato e delle start up innovative. Si introducono inoltre specifiche disposizioni per contrastare le recensioni online illecite e in materia di sicurezza sul lavoro. Quali sono le altre novità?
Commercialisti e privacy: come integrare GDPR e ISO/IEC 27701 secondo il CNDCEC
24/03/2026 - Il CNDCEC ha pubblicato il documento “La gestione della privacy negli studi professionali alla luce della normativa ISO/IEC 27701:2025” allo scopo di dare ai professionisti tutti gli strumenti per gestire gli adempimenti documentali e gestionali imposti dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento UE n. 2016679" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000828463SOMM">regolamento UE n. 2016/679</a> (Gdpr). Il vademecum pubblicato si propone inoltre come un framework particolarmente autorevole, perché inserito in un possibile percorso certificativo, divenuto oramai molto appetibile e ricercato dai professionisti. Quali sono le indicazioni fornite? Il CNDCEC ha pubblicato il documento “La gestione della privacy negli studi professionali alla luce della normativa ISO/IEC 27701:2025” allo scopo di dare ai professionisti tutti gli strumenti per gestire gli adempimenti documentali e gestionali imposti dal regolamento UE n. 2016/679 (Gdpr). Il vademecum pubblicato si propone inoltre come un framework particolarmente autorevole, perché inserito in un possibile percorso certificativo, divenuto oramai molto appetibile e ricercato dai professionisti. Quali sono le indicazioni fornite?
Greenwashing 2026 e claim ambientali generici: cosa cambia per le imprese
24/03/2026 - Il <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 30/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/10/tutela-consumatori-comunicazioni-ambientali-gu-decreto-attuativo-direttiva-ue">D.Lgs. n. 30/2026</a> di recepimento della <a target="_blank" title="Direttiva (UE) 2024/825" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2024/03/07/transizione-verde-miglioramento-tutela-pratiche-sleali-responsabilizzazione-consumatore">Direttiva (UE) 2024/825</a> (direttiva Greenwashing) entra in vigore il 24 marzo 2026. Tra le novità introdotte, una delle più incisive sul piano applicativo, è il nuovo regime dei claim ambientali generici. Il legislatore europeo non si limita più a colpire i messaggi ambientali falsi o non dimostrabili, ma prende di mira anche le formule vaghe, assolute o eccessivamente ampie, oggi molto diffuse nella comunicazione d’impresa. Quali sono i nuovi rischi legali per le imprese? Il D.Lgs. n. 30/2026 di recepimento della Direttiva (UE) 2024/825 (direttiva Greenwashing) entra in vigore il 24 marzo 2026. Tra le novità introdotte, una delle più incisive sul piano applicativo, è il nuovo regime dei claim ambientali generici. Il legislatore europeo non si limita più a colpire i messaggi ambientali falsi o non dimostrabili, ma prende di mira anche le formule vaghe, assolute o eccessivamente ampie, oggi molto diffuse nella comunicazione d’impresa. Quali sono i nuovi rischi legali per le imprese?
Acquista insieme e risparmia
Novità e anteprime
Speciali
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
GDPR: come gestire gli adempimenti
Fonte: ipsoa.it
Video

