Quotidiano Giuridico
Inaugurazione dell'anno giudiziario 2026 in Cassazione, le urgenze dell'avvocatura
06/02/2026 - Dal riconoscimento del proprio ruolo in costituzione al rispetto del diritto al compenso per gli avvocati che assistono i più poveri al gratuito patrocinio: l’intervento del presidente CNF, Francesco Greco
Dati, piattaforme e centri storici, la UE prepara la stretta sugli affitti brevi
06/02/2026 - Tra tracciabilità e data-driven: come l’Unione Europa intende regolamentare il fenomeno
Fondo per il Credito ai Giovani: cambiano governance, garanzie e modalità di accesso
06/02/2026 - Il Decreto 17 novembre 2025 mira a rendere più efficace l’accesso al credito per gli under 40, rafforzando al contempo trasparenza, controlli e sostenibilità finanziaria
IPSOA Quotidiano
Il nuovo volto dell'accertamento: contraddittorio rafforzato e responsabilità dei professionisti
07/02/2026 - Nel passaggio dallo schema d’atto all’avviso di accertamento definitivo, l’ufficio non può limitarsi a ignorare le ragioni esposte dal contribuente ma deve motivare in maniera puntuale le sue posizioni in merito. E’ questa una delle risposte fornite dall’Agenzia delle Entrate sulle nuove norme di materia di accertamento a seguito della riforma fiscale. Ma i chiarimenti, forniti anche dalla Guardia di finanza, non si fermano qui: ci sono anche altre risposte su argomenti di estrema attualità tra cui quella relative alle responsabilità dei professionisti. Nel passaggio dallo schema d’atto all’avviso di accertamento definitivo, l’ufficio non può limitarsi a ignorare le ragioni esposte dal contribuente ma deve motivare in maniera puntuale le sue posizioni in merito. E’ questa una delle risposte fornite dall’Agenzia delle Entrate sulle nuove norme di materia di accertamento a seguito della riforma fiscale. Ma i chiarimenti, forniti anche dalla Guardia di finanza, non si fermano qui: ci sono anche altre risposte su argomenti di estrema attualità tra cui quella relative alle responsabilità dei professionisti.
Ravvedimento speciale CPB: scadenze e interessi sulle rate
07/02/2026 - Con una FAQ del 5 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha risposto ad alcuni quesiti sulla disciplina della rateizzazione dell’imposta sostitutiva dovuta per l’adesione al regime del ravvedimento speciale, per i contribuenti che hanno aderito al <a target="_blank" title="concordato preventivo biennale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/accertamento-tributario-concordato-preventivo-biennale-riforma-fiscale">concordato preventivo biennale</a> per gli anni 2018/2022 e per gli anni 2019/2023). Con una FAQ del 5 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha risposto ad alcuni quesiti sulla disciplina della rateizzazione dell’imposta sostitutiva dovuta per l’adesione al regime del ravvedimento speciale, per i contribuenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale per gli anni 2018/2022 e per gli anni 2019/2023).
Contraddittorio preventivo obbligatorio. Un bilancio a 2 anni dalla riforma fiscale
07/02/2026 - A due anni dall’intervenuta “generalizzazione” del contraddittorio preventivo obbligatorio di cui all’art. 6-bis dello Statuto dei diritti del contribuente è possibile interrogarsi sugli effetti, oramai definitivi, della scelta legislativa. Le esperienze applicative restituiscono una realtà fortemente problematica, che, a ben vedere, è l’inevitabile conseguenza della funzionalizzazione dell’istituto al raggiungimento di accordi che consentano di deflazionare il contenzioso tributario: farraginosità del procedimento, dilatazione degli imponibili emergenti dalla fase istruttoria, spinta, tutt’altro che gentile, all’anticipazione della difesa e all’accettazione di proposte definitorie che, considerando i rischi che si corrono nelle successive fasi procedimentali/processuali, diventano, quand’anche infondate, difficili da rifiutare. È questo quanto era lecito attendersi dalla riforma fiscale? A due anni dall’intervenuta “generalizzazione” del contraddittorio preventivo obbligatorio di cui all’art. 6-bis dello Statuto dei diritti del contribuente è possibile interrogarsi sugli effetti, oramai definitivi, della scelta legislativa. Le esperienze applicative restituiscono una realtà fortemente problematica, che, a ben vedere, è l’inevitabile conseguenza della funzionalizzazione dell’istituto al raggiungimento di accordi che consentano di deflazionare il contenzioso tributario: farraginosità del procedimento, dilatazione degli imponibili emergenti dalla fase istruttoria, spinta, tutt’altro che gentile, all’anticipazione della difesa e all’accettazione di proposte definitorie che, considerando i rischi che si corrono nelle successive fasi procedimentali/processuali, diventano, quand’anche infondate, difficili da rifiutare. È questo quanto era lecito attendersi dalla riforma fiscale?
Utilizzo degli smart glasses in azienda: innovazione o controllo occulto?
07/02/2026 - Smart glasses, l’ennesima promessa della tecnologia applicata che può trasformarsi in una trappola in grado di incidere in modo reale e per nulla teorico sull’organizzazione del lavoro delle imprese, sugli obblighi in materia di protezione dei dati e, in senso ancora più ampio, anche sulla protezione del know how e del segreto industriale. Pertanto, risulta fondamentale regolare con policy specifiche l’uso di questi dispositivi personali, considerare il divieto di controllo occulto cui all’art. 4 Statuto dei Lavoratori e la necessità di ottenere l’autorizzazione al loro uso da parte dell’Ispettorato del lavoro territorialmente compente, in assenza di accordo con le rappresentanze aziendali. Bisogna essere pronti per gestire anche questa innovazione, che sta facendo rapidamente ingresso nei contesti aziendali. Smart glasses, l’ennesima promessa della tecnologia applicata che può trasformarsi in una trappola in grado di incidere in modo reale e per nulla teorico sull’organizzazione del lavoro delle imprese, sugli obblighi in materia di protezione dei dati e, in senso ancora più ampio, anche sulla protezione del know how e del segreto industriale. Pertanto, risulta fondamentale regolare con policy specifiche l’uso di questi dispositivi personali, considerare il divieto di controllo occulto cui all’art. 4 Statuto dei Lavoratori e la necessità di ottenere l’autorizzazione al loro uso da parte dell’Ispettorato del lavoro territorialmente compente, in assenza di accordo con le rappresentanze aziendali. Bisogna essere pronti per gestire anche questa innovazione, che sta facendo rapidamente ingresso nei contesti aziendali.
Flussi d'ingresso 2026: indicazioni per i click day di febbraio
07/02/2026 - Si avvicinano le date per i click day dedicati ai flussi d’ingresso 2026 per il mese di febbraio. Il primo, previsto per il 9, è rivolto al lavoro subordinato stagionale per il settore turistico-alberghiero. Seguiranno quelli del 16 e del 18 febbraio rispettivamente per lavoro subordinato non stagionale e assistenza familiare, in quota. Come funziona la procedura dei click day? Si avvicinano le date per i click day dedicati ai flussi d’ingresso 2026 per il mese di febbraio. Il primo, previsto per il 9, è rivolto al lavoro subordinato stagionale per il settore turistico-alberghiero. Seguiranno quelli del 16 e del 18 febbraio rispettivamente per lavoro subordinato non stagionale e assistenza familiare, in quota. Come funziona la procedura dei click day?
CCNL, Radiotelevisione - emittenti private locali: le novità del rinnovo dell'accordo
06/02/2026 - Per il personale dipendente delle imprese radiotelevisive private locali, AERANTI-CORALLO con Cisal Terziario, assistita da Cisal, hanno sottoscritto in data 20 gennaio 2026 l'accordo per il rinnovo della parte economica del CCNL di settore, riservandosi di completare il rinnovo di ulteriori istituti contrattuali con la definizione del testo integrale del CCNL. Il nuovo contratto decorre dal 1° febbraio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028. Per il personale dipendente delle imprese radiotelevisive private locali, AERANTI-CORALLO con Cisal Terziario, assistita da Cisal, hanno sottoscritto in data 20 gennaio 2026 l'accordo per il rinnovo della parte economica del CCNL di settore, riservandosi di completare il rinnovo di ulteriori istituti contrattuali con la definizione del testo integrale del CCNL. Il nuovo contratto decorre dal 1° febbraio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028.
Derivazione rafforzata: applicazione dell'OIC 34 anche per l'acquirente
05/02/2026 - La Norma di comportamento AIDC n. 234 chiarisce che il principio di derivazione rafforzata si applica anche ai casi non disciplinati espressamente dagli OIC, purché la soluzione adottata rispetti i postulati dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 11" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000862131SOMM">OIC 11</a>. L’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a>, pur rivolto al venditore per la rilevazione dei ricavi nei contratti complessi, può essere utilizzato anche dall’acquirente per l’analisi e l’allocazione dei costi, anche se ciò non produce rilevazioni simmetriche. In assenza di un principio specifico per l’acquirente, l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 11" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000862131SOMM">OIC 11</a> consente di definire politiche contabili autonome basate su analogia, postulati di bilancio e, se necessario, principi IFRS coerenti. Fiscalmente, tali politiche sono valide ai fini della derivazione rafforzata se correttamente applicate. Le asimmetrie tra venditore e acquirente non ostacolano il riconoscimento fiscale, salvo generare effetti distorsivi come doppia deduzione o doppia tassazione. La Norma di comportamento AIDC n. 234 chiarisce che il principio di derivazione rafforzata si applica anche ai casi non disciplinati espressamente dagli OIC, purché la soluzione adottata rispetti i postulati dell’OIC 11. L’OIC 34, pur rivolto al venditore per la rilevazione dei ricavi nei contratti complessi, può essere utilizzato anche dall’acquirente per l’analisi e l’allocazione dei costi, anche se ciò non produce rilevazioni simmetriche. In assenza di un principio specifico per l’acquirente, l’OIC 11 consente di definire politiche contabili autonome basate su analogia, postulati di bilancio e, se necessario, principi IFRS coerenti. Fiscalmente, tali politiche sono valide ai fini della derivazione rafforzata se correttamente applicate. Le asimmetrie tra venditore e acquirente non ostacolano il riconoscimento fiscale, salvo generare effetti distorsivi come doppia deduzione o doppia tassazione.
L'OIC 34 si applica anche all'acquirente
05/02/2026 - Secondo la <a target="_blank" title="Norma di Comportamento n. 234" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/05/derivazione-rafforzata-applicazione-oic-34-acquirente">Norma di Comportamento n. 234</a> dell’AIDC, quanto previsto dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> in relazione alla rilevazione dei ricavi da parte del cedente o prestatore, essendo volto al rispetto del postulato della rappresentazione sostanziale delle componenti reddituali, può essere esteso, applicando opportune cautele, anche all’acquirente dei beni e servizi, pur in assenza di una perfetta simmetria nelle relative rilevazioni contabili. Vediamo come. Secondo la Norma di Comportamento n. 234 dell’AIDC, quanto previsto dall’OIC 34 in relazione alla rilevazione dei ricavi da parte del cedente o prestatore, essendo volto al rispetto del postulato della rappresentazione sostanziale delle componenti reddituali, può essere esteso, applicando opportune cautele, anche all’acquirente dei beni e servizi, pur in assenza di una perfetta simmetria nelle relative rilevazioni contabili. Vediamo come.
Assirevi, Documento di Ricerca n. 251R (Revised)
05/02/2026 - Le attestazioni della Direzione. Le attestazioni della Direzione.
Fondo sovranità alimentare 2025‑2026: in GU criteri e modalità di utilizzo delle risorse
06/02/2026 - Il decreto del 19 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 febbraio 2026, disciplina criteri e modalità di utilizzo del Fondo per la sovranità alimentare per gli anni 2025 e 2026. L’intervento sostiene le filiere del mais, delle proteine vegetali (legumi e soia), del frumento tenero, dell’orzo e delle carni bovine legate alla linea “vacca‑vitello”, nonché delle carni SQNZ e IGP. Il decreto definisce le regole per la concessione degli aiuti, le procedure di accesso e i controlli sul rispetto dei limiti massimi. Per ciascun anno sono stanziati 23,75 milioni di euro, ripartiti tra le filiere secondo importi predeterminati. I beneficiari devono presentare domanda al soggetto gestore tramite il relativo portale, secondo modalità che saranno indicate entro trenta giorni dall’entrata in vigore del decreto. Il decreto del 19 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 febbraio 2026, disciplina criteri e modalità di utilizzo del Fondo per la sovranità alimentare per gli anni 2025 e 2026. L’intervento sostiene le filiere del mais, delle proteine vegetali (legumi e soia), del frumento tenero, dell’orzo e delle carni bovine legate alla linea “vacca‑vitello”, nonché delle carni SQNZ e IGP. Il decreto definisce le regole per la concessione degli aiuti, le procedure di accesso e i controlli sul rispetto dei limiti massimi. Per ciascun anno sono stanziati 23,75 milioni di euro, ripartiti tra le filiere secondo importi predeterminati. I beneficiari devono presentare domanda al soggetto gestore tramite il relativo portale, secondo modalità che saranno indicate entro trenta giorni dall’entrata in vigore del decreto.
Facility Parco Agrisolare: in arrivo 789 milioni di euro
06/02/2026 - Il decreto del 17 dicembre 2025 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2026, definisce gli interventi finanziati dal PNRR per installare impianti fotovoltaici su edifici produttivi nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale nell’ambito della misura «Facility Parco Agrisolare». Possono accedere agli incentivi imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative agricole e soggetti organizzati in forme aggregate come ATI, RTI, reti d’impresa e comunità energetiche rinnovabili. La dotazione complessiva è di 789 milioni di euro, destinati a contributi in conto capitale per nuovi progetti selezionati tramite avvisi del MASAF e gestiti dal GSE. I progetti finanziati devono essere conclusi entro diciotto mesi dall’atto di concessione. Il Gestore dei servizi energetici – GSE S.p.A. è individuato come soggetto attuatore della misura. Il decreto del 17 dicembre 2025 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2026, definisce gli interventi finanziati dal PNRR per installare impianti fotovoltaici su edifici produttivi nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale nell’ambito della misura «Facility Parco Agrisolare». Possono accedere agli incentivi imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative agricole e soggetti organizzati in forme aggregate come ATI, RTI, reti d’impresa e comunità energetiche rinnovabili. La dotazione complessiva è di 789 milioni di euro, destinati a contributi in conto capitale per nuovi progetti selezionati tramite avvisi del MASAF e gestiti dal GSE. I progetti finanziati devono essere conclusi entro diciotto mesi dall’atto di concessione. Il Gestore dei servizi energetici – GSE S.p.A. è individuato come soggetto attuatore della misura.
Con il decreto PNRR in arrivo incentivi per biometano, agrivoltaici e CER
06/02/2026 - Il decreto PNRR varato dal Consiglio dei Ministri del 29 gennaio 2026, in coerenza con la sesta revisione del PNRR, istituisce specifici programmi di sovvenzione per la concessione di contributi in conto capitale per agrivoltaico, comunità energetiche rinnovabili (CER) e biometano. Le risorse complessivamente stanziate ammontano a oltre 4,1 miliardi di euro, interamente a carico del budget PNRR. Il decreto PNRR varato dal Consiglio dei Ministri del 29 gennaio 2026, in coerenza con la sesta revisione del PNRR, istituisce specifici programmi di sovvenzione per la concessione di contributi in conto capitale per agrivoltaico, comunità energetiche rinnovabili (CER) e biometano. Le risorse complessivamente stanziate ammontano a oltre 4,1 miliardi di euro, interamente a carico del budget PNRR.
Rischio cyber nelle imprese non finanziarie: l'analisi di Banca d'Italia
07/02/2026 - La crescita degli attacchi informatici e la maggiore digitalizzazione rendono il rischio cyber una priorità per le imprese. Il recente studio della Banca d’Italia evidenzia vulnerabilità crescenti e la necessità di includere il rischio cibernetico anche nelle valutazioni di merito creditizio. Accanto alle misure tecniche e organizzative, le coperture assicurative rappresentano uno strumento strategico per gestire il rischio residuo e garantire continuità operativa. La crescita degli attacchi informatici e la maggiore digitalizzazione rendono il rischio cyber una priorità per le imprese. Il recente studio della Banca d’Italia evidenzia vulnerabilità crescenti e la necessità di includere il rischio cibernetico anche nelle valutazioni di merito creditizio. Accanto alle misure tecniche e organizzative, le coperture assicurative rappresentano uno strumento strategico per gestire il rischio residuo e garantire continuità operativa.
Veicoli con fermo: nuove regole per la cancellazione e attestazione di inutilizzabilità
06/02/2026 - La legge 26 gennaio 2026, n. 14 introduce nuove regole per la cancellazione dai registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo. Il nuovo comma 8-bis del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. n. 2092003" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000157034SOMM">d.lgs. n. 209/2003</a> consente la radiazione dal PRA dei veicoli destinati alla rottamazione anche se gravati da fermo, ma esclude in tali casi l’accesso a incentivi per l’acquisto di un nuovo mezzo. Il comma 8-ter disciplina i veicoli rinvenuti o non reclamati: l’ente proprietario della strada deve attestare l’inutilizzabilità e comunicarla al proprietario entro sette giorni; in assenza di opposizione entro sessanta giorni, può procedere a rimozione, demolizione e cancellazione, anche in presenza di fermo. La legge include tra i servizi a domanda individuale, l’attestazione di inutilizzabilità, con costi fissati dai comuni, e stabilisce che tale attestazione accompagni la richiesta di cancellazione per i veicoli con fermo. L’entrata in vigore è fissata al 20 febbraio 2026. La legge 26 gennaio 2026, n. 14 introduce nuove regole per la cancellazione dai registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo. Il nuovo comma 8-bis del d.lgs. n. 209/2003 consente la radiazione dal PRA dei veicoli destinati alla rottamazione anche se gravati da fermo, ma esclude in tali casi l’accesso a incentivi per l’acquisto di un nuovo mezzo. Il comma 8-ter disciplina i veicoli rinvenuti o non reclamati: l’ente proprietario della strada deve attestare l’inutilizzabilità e comunicarla al proprietario entro sette giorni; in assenza di opposizione entro sessanta giorni, può procedere a rimozione, demolizione e cancellazione, anche in presenza di fermo. La legge include tra i servizi a domanda individuale, l’attestazione di inutilizzabilità, con costi fissati dai comuni, e stabilisce che tale attestazione accompagni la richiesta di cancellazione per i veicoli con fermo. L’entrata in vigore è fissata al 20 febbraio 2026.
Opere strategiche: il CdM approva le misure urgenti per ponte sullo Stretto, infrastrutture e concessioni
06/02/2026 - Il decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 febbraio 2026 introduce misure urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni. Per il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria vengono disciplinati gli adempimenti necessari alla conclusione dell’iter approvativo. Sono prorogati e riorganizzati gli incarichi commissariali relativi al traforo del Gran Sasso e alle autostrade A24 e A25, per garantire interventi antisismici e di manutenzione straordinaria. È autorizzata la spesa per il Commissario alla ricostruzione post-eventi meteorologici del 2022. Per la linea C della metropolitana di Roma si chiariscono le competenze del Commissario sugli accordi transattivi. La società Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026 S.p.A. vede ampliato il proprio scopo alla gestione di beni e servizi per le opere olimpiche, con anticipazioni di cassa fino al 70%. Infine, viene previsto uno schema di bando-tipo per le concessioni demaniali marittime. Il decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 febbraio 2026 introduce misure urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni. Per il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria vengono disciplinati gli adempimenti necessari alla conclusione dell’iter approvativo. Sono prorogati e riorganizzati gli incarichi commissariali relativi al traforo del Gran Sasso e alle autostrade A24 e A25, per garantire interventi antisismici e di manutenzione straordinaria. È autorizzata la spesa per il Commissario alla ricostruzione post-eventi meteorologici del 2022. Per la linea C della metropolitana di Roma si chiariscono le competenze del Commissario sugli accordi transattivi. La società Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026 S.p.A. vede ampliato il proprio scopo alla gestione di beni e servizi per le opere olimpiche, con anticipazioni di cassa fino al 70%. Infine, viene previsto uno schema di bando-tipo per le concessioni demaniali marittime.
Novità e anteprime
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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